Intelligenza artificiale: ma cosa significa veramente?

Siamo bombardati da aziende che pubblicizzano i più disparati prodotti e servizi con intelligenza artificiale, ma… siamo davvero sicuri che ci sia tutta questa “intelligenza” in giro?

Facciamo un passo indietro e cerchiamo prima di capire quali sono gli elementi che costituiscono un’automazione.

1. Intelligenza Artificiale

Per Intelligenza Artificiale (AI) s’intendono tutti gli aspetti di una macchina che riprendono le caratteristiche e le abilità degli esseri umani.

Questi comprendono avatar, rappresentazione grafica, linguaggio e movimento, ovvero tutti quegli elementi tipici degli esseri umani.

Nel contesto del digital marketing, troviamo l’Intelligenza Artificiale principalmente negli assistenti virtuali di siti internet e chatbot sulle varie piattaforme di messaggistica istantanea.

2. Machine Learning

Per Machine Learning (ML) s’intende la capacità analitica della macchina, ovvero l’abilità di utilizzare/ricevere dati, elaborarli e rispondere con un output (o anche prevederlo).

Questo processo è supportato da svariati algoritmi che, in concomitanza con delle tecniche di elaborazione, permette alla macchina non solo di elaborare, ma anche di apprendere dall’elaborazione appena compiuta.

Nel contesto del digital marketing, troviamo la Machine Learning principalmente negli algoritmi atti alla sponsorizzazione di contenuti sui vari social, motori di ricerca, tools e software a supporto dell’attività del marketer.

3. Deep Learning

Per Deep Learning (DL) s’intende l’abilità cognitiva di una macchina, ovvero la capacità di prendere l’iniziativa autonomamente.

Se nella ML la macchina ha bisogno di istruzioni e di database per l’apprendimento, nel caso della DL è la macchina stessa a fare auto-training ed estendere le proprie funzioni oltre la programmazione definita dall’uomo.

La Deep Learning è la novità assoluta nel campo delle automazioni, e sta cominciando a prendere sempre più piede nello sviluppo di assistenti virtuali (che sono differenti dai chatbot).

È chiaro dunque che l’abuso del termine “Intelligenza Artificiale” altro non è che una pura e semplice mossa di marketing, esattamente come quando tutto era “quantistico”.

Ciò che viene definito come “Intelligenza Artificiale” altro non è che l’utilizzo di qualche algoritmo tipico della Machine Learning.

Qual è la situazione oggi?

Attualmente l’Intelligenza Artificiale sta trovando impiego e importanti sviluppi nella realizzazione di avatar – come il progetto NEON di Samsung – e nello realizzazione di assistenti virtuali a base NLP (Natural Language Processing).

Amazon Alexa: l’esempio perfetto di assistente virtuale a base NLP

La proiezione per il futuro vedrà la nascita di ulteriori assistenti virtuali che non solo disporranno di riconoscimento vocale come Alexa, ma estenderanno le proprie abilità tramite l’unione dei 3 elementi elencati in un unico ambiente.

Che logicamente non prevederanno più l’installazione di skills o actions, ma saranno in grado di sostituirsi ad Alexa o Google Assistant…

L’intelligenza artificiale applicata al digital marketing

Attualmente esistono soluzioni molto basilari – come i chatbot – che stanno sensibilizzando al tema della AI.

Ed effettivamente stanno anche iniziando a portare risultati concreti alle aziende che li sfruttano.

L’evoluzione “naturale” sarà la nascita e la diffusione di assistenti virtuali che rimpiazzeranno gli attuali chatbot.

Questo porterà a maggiori conversioni ed a una user experience molto meno “forzata” e decisamente più fluida, grazie all’utilizzo della NLP.

La “mazzata finale” verrà data dalla Machine Learning applicata alla AI, la quale permetterà agli assistenti virtuali di analizzare i dati degli utenti.

L’interazione in chat permette all’assistente virtuale di registrare i comportamenti e le preferenze degli utenti e salvarli all’interno di un database ed elaborare risposte coerenti con gli interessi e le necessità degli utenti, automatizzando il processo di vendita o di customer care.

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